Dove nasce il cioccolato?

Il cioccolato occupa uno spazio importante nelle nostre vite, è con noi quando siamo felici o quando siamo giù di morale e ci dà la carica quando dobbiamo affrontare impegni fisici e mentali       

Ma come nasce?     

I botanici fanno risalire la nascita spontanea dell’albero del cacao a circa 5.000 anni prima di Cristo, lungo il corso del fiume Orinoco (Venezuela e Colombia). Una leggenda azteca narra di una principessa lasciata dal marito, partito per la guerra, a guardia di un enorme tesoro. Quando i nemici giunsero fino lei, la torturarono ma lei si rifiutò di parlare; dal suo sacrificio e dal suo sangue nacque la pianta del cacao i cui semi sono amari come il dolore sofferto dalla principessa, eppure sensuali e pieni di forza e virtù, proprio come lei.Le prime civiltà a coltivare la pianta di cacao furono i Maya ed i semi di cacao furono un simbolo di prosperità nei riti religiosi; una medicina capace di guarire le malattie della mente e del corpo; la base del sistema monetario. L’albero del cacao ha bisogno di caldo, umidità e ombra, come il clima del sottobosco dell’alta Amazzonia. La pianta del cacao ha dei caratteristici frutti a forma di melone che pendono dal tronco e dai rami principali. Si chiamano Cabosse, sono di colore arancione-rosso, pesano circa un chilo e contengono un numero elevato di semi da cui si ottiene il cioccolato. Le Cabosse maturano in 4-6 mesi e sono recise a mano con un coltello affilato e aperte con il machete. I semi vengono riposti in ceste di vimini e lasciati fermentare per giorni per ammorbidirli, inseguito essiccazione e macinazione dei semi daranno il caratteristico profumo di cacao.

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