L’etimologia della parola cioccolata non si sa di preciso, alcune fonti sostengono la tesi che furono gli spagnoli a coniare il termine, prendendo la parola Maya chocol (cacao)e il termine atl (acqua) Atzeco. Sembra di capire che gli spagnoli preferissero il termine “chocol”, parola dei Maya Yucatechi, piuttosto che l’equivalente atzeco “cacahu” (in ragione degli evidenti richiami fonetici alle feci) e “atl” atzeco per acqua perché probabilmente più facile da pronunciare invece che il termine “haa” in lingua Maya. In entrambi i casi gli spagnoli volevano comunicare che la bevanda si otteneva miscelando acqua e semi di cacao triturati, oltre ad altri ingredienti a scelta. Un’altra possibilità è che il cioccolato derivi dalla parola Maya “chokola’j” che stava a significare “bere cioccolato insieme”. Un altra curiosità è la parola cacao, diversi studiosi si sono cimentati in questa avventura: per esempio c’è chi afferma che derivi dalla parola prato amerinda kakawa, un altro nome è amigdala pecuniarie ovvero mandorla della ricchezza. Tuttavia fu Carlo Linneo, nel XVIII sec. a concepire il nome scientifico in uso tuttora, theobrama cacao ovvero cibo degli dei per le numerose proprietà attribuite al cacao dai popoli dell’America centrale.